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Tempio crematorio a Staglieno, la commissione a Tursi non viene convocata. Comitati sul piede di guerra

Annunciata per i primi di settembre a seguito di un ordine del giorno votato dal consiglio il 18 luglio scorso, la commissione è già slittata di oltre due mesi. E intanto sta per terminare l’iter della Conferenza dei servizi decisoria che darebbe il via alle tappi finali della realizzazione. Per i cittadini il progetto non è realizzabile perché «prevede la realizzazione di un’attività configurabile come industriale o similare immediatamente a valle di una frana attiva»

Oggi 28 novembre il Comitato Cittadini Banchelle con rappresentanti dei Comitato Difesa del Parco dei Forti e delle Mura di Genova, Comitato via Vecchia e strade limitrofe sono stati auditi in Conferenza Capigruppo a Tursi.

I comitati hanno sollecitato l’aggiornamento della commissione nel merito del progetto del nuovo tempio crematorio nel Cimitero Monumentale di Staglieno, annunciata durante la commissione del 10 luglio per i primi di settembre e l’attuazione dell’ODG del 18 di luglio votato all’unanimità dal consiglio comunale che impegnava il sindaco e la Giunta “A farsi parte attiva per un aggiornamento della Commissione Consiliare di Competenza, al fine di monitorare l’evoluzione dell’iter progettuale; a sottoporre l’eventuale ipotesi progettuale, per una valutazione tecnico-scientifica approfondita, nelle apposite sedute dell’Osservatorio Salute e Ambiente del Comune di Genova”.

Inoltre è stata consegnata ai capigruppo la relazione di un geologo sul sito di costruzione del nuovo crematorio. Il tecnico dei cittadini «in base alla documentazione progettuale, al Piano di Bacino, a sopralluoghi, ha valutato che allo stato attuale l’intervento prospettato non risulta eseguibile per una serie di motivazioni – spiegano i comitati in una nota -. Il progetto prevede la realizzazione di un’attività configurabile come industriale o similare immediatamente a valle di una frana attiva. Sono stati riscontrati dei refusi nel Piano di Bacino che potrebbero viziare i pareri degli Enti competenti il rilascio delle autorizzazioni».

I comitati hanno fatto presente che la Conferenza Servizi decisoria a breve sarà ultimata e pertanto il rischio che l’aggiornamento di commissione, se ci sarà, arrivi a tempo scaduto.

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